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BC19. Alimentazione non corretta come causa dell’ insorgenza di malattia

Malattie: dalla biologia alla clinica   

Introduzione:

Seguire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata è una regola fondamentale per condurre una vita in salute. Un’alimentazione scorretta costituisce, infatti, uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie tumorali, infiammatorie, degenerative e croniche.
Un‘alimentazione ipercalorica, ricca in grassi saturi, povera di alimenti di origine vegetale, associata a vita sedentaria porta all’insorgenza di obesità, principale fattore di rischio per tutte le patologie cronico-degenerative. L’aumento del grasso in sede addominale è caratterizzato da una alterata secrezione di sostanze pro-infiammatorie che possono determinare uno stato di infiammazione, con conseguente alterazione funzionale di tessuti ed organi. D’altra parte, un’alimentazione ipocalorica è associata ad una serie di patologie gravi, compresi i disturbi del comportamento alimentare, in continuo aumento nella popolazione giovanile, soprattutto femminile.
Le strategie messe in campo per la prevenzione riguardano sia l’educazione alimentare rivolta alla popolazione in generale per promuovere sani stili di vita, sia la ricerca scientifica per identificare componenti alimentari capaci di prevenire le patologie associate all’alimentazione. Identificando infatti i meccanismi responsabili dell’azione protettiva o dannosa dei componenti alimentari i ricercatori possono elaborare strategie per salvaguardare lo stato di salute. In questo percorso gli studenti apprenderanno i concetti di base sulla nutrizione. Conosceranno quali sono le tecniche sperimentali che vengono utilizzate nella ricerca scientifica in ambito nutrizionale ed eseguiranno esperimenti su colture cellulari per verificare gli effetti tossici e/o protettivi di nutrienti presenti nella dieta.

In pratica:

Gli studenti utilizzeranno apparecchiature e strumentazioni di laboratorio. Allestiranno colture cellulari primarie di adipociti umani provenienti da tessuto bioptico, e utilizzeranno tecniche di biologia cellulare e molecolare e saggi biochimici per determinare modificazioni dei segnali pro-infiammatori cellulari dovuti all’esposizione a sostanze presenti nei cibi capaci di avere effetti protettivi quali polifenoli (presenti negli alimenti di origine vegetale) e acidi grassi polinsaturi omega-3 (presenti anche in alimenti di origine animale).

Competenze acquisite:

Capacità di conoscere e utilizzare il linguaggio scientifico; interpretare correttamente l’informazione acquisita per comunicarla in modo chiaro ed efficace; collaborare alla progettazione sperimentale e all’ analisi dei dati applicando il metodo scientifico galileiano e l’approccio statistico (se utilizzato); agire in modo autonomo e responsabile; risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; utilizzare gli strumenti informatici (se presenti).

Tutor referente:

Claudio Giovannini

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