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BC30. Come il laboratorio di microbiologia ci aiuta a riconoscere i batteri dannosi per l’uomo e a limitare la loro diffusione

Malattie: dalla biologia alla clinica   

Introduzione:

Sebbene miliardi di microrganismi, soprattutto batteri, popolino normalmente diversi distretti del nostro corpo senza causare danni, ma anzi svolgendo una funzione essenziale di protezione da molte malattie, alcuni batteri definiti patogeni sono dannosi per l’uomo e, superando i meccanismi di difesa dell’ospite, causano infezioni e malattia. I batteri patogeni possono diffondersi molto velocemente da individuo a individuo e causare episodi epidemici. Per queste ragioni alla microbiologia classica, basata sulla crescita in coltura del batterio, si sono sempre più affiancate tecniche di biologia molecolare che consentono in poche ore di identificare un patogeno e/o di evidenziarne particolari caratteristiche associate alla capacità di generare una malattia (ad esempio produzione di tossine) e/o di contrastare l’azione di uno o più antibiotici (antibiotico-resistenza). La rapidità della diagnosi è importante per trattare in maniera efficace e tempestiva il paziente e per limitare la diffusione del patogeno. In questo percorso gli studenti impareranno quando possiamo considerare i batteri alleati e quando invece nemici, quali armi sono in possesso dei batteri patogeni, come possiamo studiarle e come questa conoscenza ci aiuti a curare le infezioni e a limitare la loro diffusione.

In pratica:

Gli studenti, oltre ad applicare tecniche di microbiologia classica (allestimento di colture, colorazione di Gram, identificazione mediante test biochimici, antibiogramma), potranno familiarizzare con le principali tecniche molecolari e bioinformatiche (Polymerase chain reaction, sequenziamento genomico, analisi filogenetiche). I dati ottenuti verranno elaborati e discussi alla fine del percorso.

Competenze acquisite:

Capacità di conoscere e utilizzare il linguaggio scientifico; interpretare correttamente l’informazione acquisita per comunicarla in modo chiaro ed efficace; collaborare alla progettazione sperimentale e all’analisi dei dati applicando il metodo scientifico galileiano e l’approccio statistico (se utilizzato); agire in modo autonomo e responsabile; risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; utilizzare gli strumenti informatici (se presenti).

Tutor referente:

Marina Cerquetti

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