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BC16. La sc(i)en(z)a del crimine: il contributo delle risonanze magnetiche

Malattie: dalla biologia alla clinica   

Introduzione:

La scienza forense fornisce ormai da tempo un valido supporto alle strutture investigative e all’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnico-scientifici, infatti, sono spesso determinanti per arrivare ad una ricostruzione della dinamica dell’evento criminoso. Accanto alle tecniche diventate famose grazie a film e serie televisive di successo, ne esistono altre, come quelle presentate in questo percorso, che, sebbene siano più conosciute per le loro applicazioni in altri settori (medico per esempio), possono essere utilizzate con successo anche sulla scena del crimine. La risonanza magnetica nucleare (NMR), infatti, può fornire evidenza dell’assunzione di sostanze d’abuso, l’imaging post-mortem può dare informazioni su lesioni e traumi ai tessuti molli ed essere di supporto per la determinazione dell’epoca della morte, mentre la risonanza paramagnetica elettronica (EPR) è in grado di rivelare una contaminazione radioattiva, per citare solo alcuni esempi di applicazione.
Il percorso che si propone coinvolgerà gli studenti in una serie di analisi che prevedono l’applicazione di entrambe le tecniche su materiali di potenziale interesse per le indagini investigative.

In pratica:

Durante il percorso, gli studenti verranno introdotti all’uso delle varie tecniche e avranno modo di frequentare laboratori diversi. Prima di iniziare il lavoro sperimentale verranno loro descritti i principi base delle tecniche che di volta in volta useranno e la strumentazione a disposizione. Seguirà poi la fase operativa durante la quale verranno coinvolti nell’esecuzione di esperimenti, seguendo tutte le fasi: preparazione dei campioni, misura, analisi dei dati con semplici procedure di statistica. Parallelamente lavoreranno, con il supporto dei tutor, per la preparazione della presentazione finale e dell’elaborato (report) sull’attività svolta.

Competenze acquisite:

Capacità di conoscere e utilizzare il linguaggio scientifico; interpretare correttamente l’informazione acquisita per comunicarla in modo chiaro ed efficace; collaborare alla progettazione sperimentale e all’ analisi dei dati applicando il metodo scientifico galileiano e l’approccio statistico (se utilizzato); agire in modo autonomo e responsabile; risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; utilizzare gli strumenti informatici (se presenti).

Tutor referente:

Emanuela Bortolin

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